Itinerari a misura di casello a misura di bambino

AQUILEIA, I MOSAICI E GLI ANTICHI ROMANI

Un piccolo compendio di storia, un luogo ed una vista imperdibile !

Aquileia è stata una delle più grandi città dell’antica Roma, (ospitava quasi centomila abitanti !) ed era situata in una posizione strategica e di collegamento tra le regioni dell’est Europa e i paesi del Mediterraneo. Del periodo romano si possono ammirare i resti del porto fluviale, ricco di magazzini e fiorente di navi, il foro, il mausoleo, il sepolcreto, terme grandi come quelle di Caracalla, e altri interessanti frammenti di quella che fu la città originaria. Altri interessanti reperti del periodo sono esposti al Museo Archeologico Nazionale che risulta essere uno dei più importanti dell’Italia settentrionale per la ricchezza e la varietà dei documenti di età romana. Aquileia fu quindi distrutta da Attila, re degli Unni, occupata dagli Ostrogoti e poi dai Longobardi. Agli inizi del VII sec. d.C. divenne sede del Patriarcato e di questo periodo si può ancora ammirare la Basilica, ancora oggi un importante centro di culto,. Nel XIV fu rifatta completamente la parte alta della chiesa alla quale fu data caratteri gotici. Il mosaico pavimentale risale alle prime strutture paleocristiane ed è il più antico e grande dell’Occidente, nemmeno a Roma ne troviamo uno pari!!!! Gli affreschi dell’abside risultano essere uno dei rari esempi di pittura ottoniana degli inizi dell’XI secolo, mentre quelli della cripta costituiscono il più grande ciclo pittorico romanico-bizantino della regione (seconda metà del XII secolo) ed uno dei più importanti dell’Italia settentrionale. Aquileia era un centro molto importante, porta verso i paesi dei popoli barbari dell’est europeo, abitata da centomila abitanti, con terme grandi come quelle di Caracalla, un porto ricco di magazzini e fiorente di navi,

Link utili:

Turismo FVG – Aquileia

Fondazione Aquileia

Comune  di Aquileia

Come arrivare

In auto, percorrere l’autostrada A4 Venezia-Trieste o l’ autostrada A23 Tarvisio-Udine. Uscita casello di Palmanova, 17 chilometri da Aquileia.

SITO PALEONTOLOGICO VILLAGGIO DEL PESCATORE – DUINO

La visita al sito è entusiasmante, un tuffo in un passato lontanissimo e sempre avvincente !

Scoperto nei primi anni ’90 e situato nei pressi dell’ex cava del Villaggio del Pescatore nel comune di Duino-Aurisina (TS) è un sito di enorme importanza scientifica perché è il luogo del ritrovamento del dinosauro più grande e più completo d’Italia: l’adrosauroide Antonio (Tethyshadros insularis). Alto 1 metro e 30 cm , lungo quattro metri e pesante circa 350 chili, l’adrosauroide triestino è uno dei più grandi e completi dinosauri europei. Esperte guide vi sveleranno i segreti di Antonio e alla fine tutti a caccia di fossili: con martello e picchetto forniti sul posto, potrete sperimentare l’emozione di una vera caccia ai fossili del vecchio West americano, e tornare a casa con un bel pesce risalente a 50 milioni di anni fa da appendere come trofeo al vostro muro preferito. Il sito paleontologico è stato reso fruibile al pubblico grazie ad un’iniziativa della cooperativa Gemina con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Duino Aurisina, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTRIESTE.

Link utili:

Il dinosauro Antonio

La cooperativa Gemina

Il blog del dinosauro Antonio

Come arrivare

Dalla barriere di Trieste Lisert in direzione Trieste si prosegue fino all’uscita Monfalcone est per Duino – Sistiana. Dopo 2, 1 km all’incrocio svoltare a sinistra seguendo le indicazioni Località Villaggio del Pescatore

RISERVA NATURALE DELLA FOCE DELL’ISONZO – ISOLA DELLA CONA

Affascinanti i cavalli Camargue che vivono liberi nella Riserva e contribuiscono a controllare lo sviluppo delle praterie.

La Riserva del delta dell’Isonzo, con la sua area che si sviluppa su circa 2400 ettari, è un territorio protetto dalle bonifiche e lasciato alla sua naturale conformazione. Qui dimorano, nidificano e sostano, un gran numero di specie di uccelli che trovano l’ambiente favorevole. Affascinanti i cavalli Camargue che vivono liberi nella Riserva e contribuiscono a controllare lo sviluppo delle praterie. Attraverso percorsi segnati si possono fare piacevoli passeggiate e negli osservatori si può praticare il birdwatching. Quest’area è stata infatti riconosciuta come la migliore area d’Italia per il birdwatching. Il suo cuore, l’isola della Cona che ospita il centro visite, è uno tra i siti di maggiore interesse didattico, scientifico e naturalistico a livello internazionale. Nel Centro visite si trova il Museo con la riproposizione didattica degli ambienti e della fauna autoctoni. La Riserva è anche dotata di servizi e strutture per accogliere i visitatori e di percorsi ciclabili che permettono di raggiungere i vari punti panoramici sul golfo di Trieste.

Link utili:

L’isola della Cona

La riserva foce dell’Isonzo

Turismo FVG – foci dell’Isonzo

Come arrivare

Uscire al casello Ronchi dei Legionari dell’autostrada A4. Imboccare la strada provinciale 19 Monfalcone-Grado e alla a nuova rotonda (Villa Luisa) per San Canzian d’Isonzo/Gorizia svoltare e costeggiare il canale del Brancolo. Ad 1 km svoltare a destra lungo una strada in parte sterrata. Dopo circa 2 km, superato l’argine, si incontrerà il parcheggio del Centro Visite.

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